"Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo" Paulo Freire

giovedì 26 febbraio 2015

NILDE Tips&Tricks (4)


GLI UTENTI IN NILDE

 Quali dati può modificare un utente? 
  • Modifica profilo. L’utente è autonomo nella creazione del suo profilo NILDE, se dimentica la password, la richiede direttamente dalla pagina iniziale (link: Non ricordo i miei dati di accesso!).
    Se l’utente utilizza l’accesso Istituzionale IDEM-GARR la password è gestita dalla sua amministrazione e il bibliotecario può solo informare l’utente dell’ufficio al quale deve rivolgersi.
    Una volta registrato, indifferentemente attraverso la procedura NILDE o Istituzionale IDEM-GARR, l’utente può in ogni momento modificare i suoi dati personali: dopo l’autenticazione, in alto a sinistra appare un messaggio di benvenuto seguito dal nome e cognome dell’utente. Accanto a Benvenuto c’è una freccia rivolta verso la B: cliccandoci sopra (la freccia), appare Il mio account e alla destra di questa scritta un piccolo pulsante di modifica. Questo attiva la possibilità di aggiornare tutti i campi del proprio profilo.
  • Modifica richieste. L’utente può compilare, modificare e salvare le proprie richieste nell’area MyNILDE. Le modifiche possono essere effettuate fino al momento in cui la richiesta viene inviata al bibliotecario. Durante la lavorazione da parte della biblioteca è impossibile per l’utente intervenire direttamente sui campi dei dati: per eventuali correzioni ed integrazioni dovrà contattare il bibliotecario. Una volta che la richiesta è stata evasa l’utente può nuovamente apportare modifiche.

Quali dati può modificare il bibliotecario?
  • Modifica profilo. Il bibliotecario crea preventivamente la lista degli Istituti/Dipartimenti da cui l’utente può scegliere quello di sua afferenza. Anche il bibliotecario può assegnarli ai propri utenti: capita, infatti, che essi lascino in bianco questo spazio, importante tuttavia per noi al fine di creare dei report il più precisi possibile sull’afferenza dei nostri fruitori.
    Il bibliotecario può, inoltre, abilitare/disabilitare/eliminare l’account di un utente.
  • Modifica richieste. Una volta arrivata la richiesta di un articolo da parte dell’utente, il bibliotecario verifica l’esattezza dei dati e, nel caso di errori, interviene direttamente sui campi correggendoli.

Cosa dovrebbe fare il bibliotecario?
Aiutare i propri utenti a iscriversi (o a correggere il loro profilo) e soprattutto invitarli a registrarsi a questo meraviglioso servizio!

giovedì 5 febbraio 2015

NILDE Tips&Tricks (3)


PERCHE' ATTIVARE LA GESTIONE DEGLI UTENTI IN NILDE?

La scorsa settimana abbiamo chiarito la differenza tra i due tipi di accesso per gli utenti, istituzionale IDEM-GARR e NILDE. Cerchiamo ora di capire quali sono i vantaggi della gestione degli utenti in NILDE.

Cominciamo con i vantaggi per gli utenti
  • Richieste online: come qualsiasi servizio web, l'utente può inviare la sua richiesta da qualunque postazione collegata ad internet, semplicemente autenticandosi in NILDE. 
  • Richieste compilate automaticamente: è possibile far colloquiare alcune delle banche dati più diffuse (PubMed, Scopus, ecc.) con NILDE, in modo che i dati bibliografici vengano inviati automaticamente. L’utente fa la sua ricerca nella banca dati, trova un articolo interessante e con un semplice click trasferisce i dati bibliografici nella richiesta di document delivery.
  • Controllo stato richieste: l'utente può verificare online lo stato di avanzamento delle sue richieste, oltre ad essere avvertito via email.
  • Storico richieste e Reference Manager: NILDE conserva l'archivio delle richieste dell'utente, sia quelle effettivamente sottomesse alla biblioteca, sia quelle solo salvate magari per inviarle in un secondo momento. L'utente può applicare alle sue richieste delle etichette, cioè dei soggetti da lui appositamente creati, che lo aiutano a organizzare e a gestire la propria bibliografia.

Vantaggi per i bibliotecari
  • Anagrafica utenti: l'utente che si registra deve inserire i suoi dati anagrafici. Alcuni sono obbligatori e molto importanti per il bibliotecario: dai semplici dati di contatto (es: telefono, mail) alle informazioni utili per l'analisi della propria utenza (es: qualifica, dipartimento). Inoltre, se gli account degli utenti sono di tipo IDEM-GARR, l'anagrafica sarà sicuramente aggiornata perché in linea con i dati degli enti di appartenenza: dal momento in cui l’utente cessa il rapporto con l’ente, la sua e-mail istituzionale non potrà più essere usata per l’autenticazione in NILDE Utenti.
  • Richieste precompilate: è evidente la comodità di ricevere le richieste di documenti già precompilate, che l'operatore deve solo "girare" alla biblioteca fornitrice. Se poi i dati bibliografici di tali richieste provengono direttamente da una banca dati che colloquia con NILDE, il bibliotecario è in grado di accorgersene e di conoscere la banca dati di origine, e potrà così risparmiarsi il controllo sulla corrispondenza dei dati stessi. Questa informazione si troverà infatti nel campo SID, che riporterà l’identificativo o il nome della banca dati o del link resolver dal quale è stata iniziata la richiesta NILDE.
  • Storico delle richieste: NILDE ci consente di fare delle ricerche nel suo archivio che comprende tutte le richieste inviate dagli utenti. Unico limite: per motivi di privacy, l'archivio riguarda solo gli ultimi 2 anni.
  • Estrazione di dati statistici: è possibile ricavare tabulati relativi alle richieste ricevute dagli utenti. In questo caso, trattandosi di dati statistici e di sintesi, non c’è il limite di 2 anni.

Approfondimenti sull’integrazione tra NILDE e le banche dati:

lunedì 2 febbraio 2015

Seminario ITALE "L'integrazione possibile"

Collaborazione e volontà di condividere le risorse mediante un migliore utilizzo delle stesse, affinché i sistemi bibliotecari possano dare una risposta a tutti: un obiettivo possibile, rinunciando a un pizzico di autonomia.
È la conclusione cui è giunto "L’integrazione possibile", il Seminario autunnale dell'Associazione ITALE (Associazione Italiana Utenti Ex Libris) che si è svolto nella suggestiva cornice della Sala Rossa di Villa Ruspoli, presso l'Università di Firenze il 28 novembre 2014.
ItaleInteressanti ed estremamente attuali gli argomenti trattati nell’incontro coordinato da Liliana Bernardis, dell’Università di Udine, presidente uscente.

ITALE: apertura dei lavori
A fare gli onori di casa Giulia Maraviglia, dirigente del Sistema Bibliotecario d'Ateneo che, dopo aver citato ACNP, NILDE, U-GOV, ha sottolineato l'importanza di un'integrazione anche con SBN, il nostro Servizio Bibliotecario Nazionale, ricordando a tale proposito il lungo lavoro fatto per raggiungere l'importante traguardo del colloquio fra ALEPH e l’Indice SBN per la catalogazione.

Liliana Bernardis ha proseguito citando, oltre all'interoperabilità di ALEPH con CIA e U-GOV, anche il buon esito della sperimentazione del colloquio fra il modulo ILL di ALEPH e ILL-SBN e la possibilità di interrogare via Z39.50 i cataloghi ITALE in un'apposita sezione dell'OPAC SBN.
Ha poi passato la parola a Vincenzo Verniti (Università di Bologna) ricordando la possibilità di riversamento dei periodici ALEPH in ACNP.

ACNP: una lunga storia d’integrazione
Verniti ha affermato che le biblioteche ALEPH sono state il primo vero nucleo forte entrato in ACNP (il primo caricamento è stato quello di Siena, dopo una sperimentazione), rivendicando per il proprio catalogo da sempre l'aspirazione alla condivisione, che può avvenire a vari livelli. Ha ripercorso brevemente la storia dell'integrazione delle risorse in ACNP, partendo dall'inserimento degli ISSN nel 1992 con Susanna Peruginelli, passando poi per gli spogli Current Contents, ESSPER, i periodici elettronici, e soffermandosi sulla collaborazione con NILDE a partire dal 2002 che è stata sempre più stretta fino ad arrivare all'integrazione del catalogo con NILDE. Ha ricordato poi il lavoro con SFX per l'importazione dei periodici, le biblioteche ALEPH che caricano i propri dati in ACNP e l’importazione tramite il protocollo OAI-PMH.
Al momento in ACNP si contano 112 biblioteche che usano ALEPH, 164 che usano SEBINA e 1 ALMA (Bolzano). Riferisce quindi di essere stato contattato per una proposta di integrazione molto forte fra ACNP e ALMA (il nuovo gestionale sviluppato dalla Ex Libris, destinato a sostituire ALEPH), per la quale è stata verificata la fattibilità tecnica, ma i cui termini dovranno essere ben valutati.
Per facilitare le cose, i gestori di ACNP predisporranno a breve un Disciplinare in cui saranno riportati condizioni e requisiti necessari per la condivisione nei casi dei diversi gestionali. Infine ribadisce l'importanza della collaborazione con SBN più volte auspicata da entrambe le parti e da diversi Poli SBN.

NILDE: lavori in corso con ITALE ed Ex Libris
Silvana Mangiaracina (CNR-Bologna) ha affrontato, con dovizia di dettagli, la possibilità di integrazione tra NILDE ed ALMA, iniziando dapprima col raccontare della nascita della collaborazione fra NILDE e ITALE, richiesta nata in ITALE due anni fa allo scopo di trovare soluzioni che evitassero ai bibliotecari il doppio inserimento delle richieste sui due gestionali e per una razionalizzazione generale dei flussi di lavoro.
Il gruppo di lavoro appositamente costituito nell'ottobre 2012 da rappresentanti di ITALE, NILDE ed Ex Libris, ha realizzato il primo dei punti in programma: una nuova tab in NILDE per la ricerca via Z39.50 nei cataloghi ITALE; oggi infatti in NILDE è attivo il servizio di ricerca nei cataloghi ITALE (15 cataloghi che rappresentano 170 biblioteche).
Rimangono da realizzare gli altri due obiettivi inizialmente previsti:
- la creazione in NILDE di un bottone che consenta la chiusura in ALEPH delle transazioni in uscita;
- la creazione di una procedura che tramite xml consenta il passaggio dei dati delle richieste in entrata da NILDE ad ALEPH.
Il contesto però è cambiato con ALMA e quindi le fasi del progetto attuale punteranno a realizzare un interfacciamento ALMA-NILDE, riutilizzando al meglio quello già concluso per ALEPH-NILDE. Precondizione di tutto sono la condivisione di identificativi, di un'anagrafe unica delle biblioteche e di mappature per l’interrogazione dei cataloghi.
È poi stato illustrato il progetto ALPE (Archivio Licenze dei Periodici Elettronici) a cui lavora un gruppo NILDE e che ha per scopo la condivisione delle clausole relative al servizio document delivery presenti nei contratti di licenza d’uso delle risorse digitali sottoscritte dalle biblioteche che aderiscono al network italiano NILDE.
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ALMA per l’integrazione
Liliana Morotti (Ex Libris Italia) ha espresso vivo interesse per ALPE che auspicherebbe integrare in ALMA; la stessa ha poi presentato l’evoluzione di ALMA con l’indicazione degli "early adopter" italiani e le possibili integrazioni.
Presente anche Alan Oliver (Business Development Director Europe - Ex Libris) che ha illustrato la possibilità di interfacciamento di ALMA con prodotti quali U-GOV, ACNP e Nilde.

Conclusioni
Dal seminario è emersa la volontà di collaborare e condividere le risorse, attraverso un uso migliore delle risorse finanziarie e umane, per il dovere che i sistemi bibliotecari hanno di dare una risposta agli utenti tutti.
Prospettive che potrebbero portare alla rinuncia di un po' di autonomia nell’ottica di un miglior servizio.
L’integrazione sarà possibile?

Maria Chiara Iorio e Emanuela Pisanu